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Dichiarazione finale di Axis for Peace.Si è ancora in tempo per unirsi per la pace.
Le personalità che hanno partecipato alla conferenza internazionale Axis for Peace hanno firmato una dichiarazione finale, venerdì 18 novembre 2005. Duecento responsabili politici, diplomatici e militari hanno partecipato a questa riunione organizzata a Bruxelles dalla Rete Voltaire. Riproduciamo quì la loro dichiarazione. ![]() Una coalizione militare si è lanciata in uno sfruttamento sfrenato delle fonti d'energia e delle materie prime. Sotto l'impulso dei neo-conservatori, ha aumentato le sue predazioni e si è esercitata in tutte le forme d'ingerenza, dal cambiamento di regime all'espansionismo coloniale. Questa coalizione viola continuamente i principii di diritto internazionale come sono stati stabiliti dalle Convenzioni de' L'aia ed enunciati dalla carta di San Francisco. Questo gruppo maschera le sue ambizioni depistando i mass media e fuorviando le istituzioni internazionali. Sviluppano un doppio standard accusando falsamente coloro che li denunciano di non rispettare le norme che essi violano. Denaturano l'ideale democratico pretendendo di servirlo con l'occupazione militare. Per giustificare le loro conquiste, formano gruppi di terroristi allo scopo di manipolarli, fabbricano pretesti, propagandano la teoria del complotto islamico mondiale e fomentano un conflitto tra civiltà. Si arrogano di pieni poteri e spingono l'umanità al disordine ed alla rovina. Per arrestare questo processo, facciamo appello ai membri permanenti di buona volontà del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Chiediamo loro di fare rispettare la sovranità degli stati, che costituisce la base del diritto internazionale e costituisce un presupposto per lo sviluppo della democrazia nella sua forma autentica. Deploriamo la Francia, che si era opposta all'invasione del Iraq, che non si unisca alle minacce contro nuovi obiettivi. Salutiamo la mediazione della Russia che difende l'applicazione del trattato di non proliferazione nucleare e la presunzione d'innocenza nelle relazioni internazionali. Chiamiamo l'assemblea generale dell'ONU a sostenere gli sforzi della Russia per il ripristino di un dialogo multilaterale, ad appoggiare le sue posizioni contro il finanziamento del terrorismo, contro il doppio-standard nella politica internazionale, e contro le ingerenze negli affari interni degli stati. Da parte nostra, assumiamo l'impegno di mobilitare l'opinione pubblica, nell'esempio di ciò che fanno già i latino-americani, per combattere l'odio e la propaganda e rifiutare tutti i progetti della dominazione e dello sfruttamento globali. Si è ancora in tempo per unirsi per la pace.
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