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Fondazione de' "l’Axis for Peace". Di nuovo, la pace è minacciata. Gli Stati Uniti ed il Regno Unito, dopo avere bombardato e colonizzato l'Afghanistan e l'Iraq, minacciano l'Iran e la Siria. Riutilizzando la loro argomentazione anti-Saddam ed anti-taliban, accusano Tehran di fabbricare armi di distruzione massa e Damasco di dare riparo ai terroristi. Lunedì, hanno tentato di ottenere una firma in bianco del Consiglio di sicurezza per colpire la Siria. La Francia, in un momento di smarrimento, sostiene il bellicismo dei néo-conservatori. Uniche, tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza, la Russia e la Cina continuano a difendere la pace. Questi Stati hanno ottenuto che l'ultima risoluzione dell'ONU rispetti la presunzione di innocenza e privilegia la cooperazione al posto di dare al Pentagono un diritto di uccidere. È ancora possibile evitare i massacri di popolazioni civili ed i saccheggi che l'amministrazione Bush prepara. Dobbiamo per ciò mobilitare le opinioni pubbliche e mostrare che una grande parte dei popoli e delle loro élite rifiuta il nuovo ordine globale che ci viene imposto. È con questo spirito che la Rete Voltaire ha invitato a Bruxelles, il 17 e 18 novembre, un centinaio di giornalisti, universitari, militari, diplomatici e responsabile politici di una trentina di paese per costituire l'Axis for Peace (l'asse per la pace). Per sfuggire alla censura delle agenzie di stampa e dei media atlantisti, questa iniziativa eccezionale sarà ritrasmessa dalle grandi catene televisione internazionale (Al-Jazeera, Dubaï TV, IRIB, Russia Today, Telesur) e, su www.axisforpeace.net, in streaming video. Si concluderà con la messa in opera di una struttura permanente che permetta ad un gruppo pluralistico di personalità qualificate di fare sentire nei media la voce della pace. Potete anche partecipare a questa resistenza pacifica sostenendo questa iniziativa e divulgandola. Thierry Meyssan
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