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Area 51 Area dove accadono cose che... Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.
Nome Soggetto: Area 51
Vedi tutti gli articolo di questo soggetto.
Un alto dirigente NASA: la velocità dell'aereo dell'11/9 non quadra
A cura di PilotsFor911Truth.org. Di recente il gruppo Pilots for 9/11 Truth (Piloti per la verità sull’11/9, ndt) ha analizzato le velocità registrate per gli aeromobili utilizzati in occasione dell’11 settembre. Numerosi esperti di aviazione hanno espresso le loro perplessità per quanto riguarda la velocità di gran lunga al di sopra di quella massima operativa prevista per i Boeing 757 e 767, in particolare, alcuni Comandanti di 757/767 della United e dell’American Airlines che vantano ore di volo effettive in tutti gli aeromobili che si dice siano stati utilizzati l’11/9. Questi esperti dichiarano che tali velocità sono impossibili da ottenere in prossimità del livello del mare nell’aria densa, nel caso che l'aereo sia un 757/767 standard come riferito. Se si combina questo con il fatto che il velivolo di cui si è narrato che abbia colpito la torre sud del World Trade Center stava anche generando elevati fattori di carico mentre virava e si tirava fuori da una picchiata, tutta la questione diventa incomprensibile per indagare in che modo un 767 standard sia in grado di eseguire tali manovre a velocità così intense, oltre i limiti massimi di funzionamento del velivolo. Soprattutto per coloro che fanno ricerca in modo approfondito sull'argomento e hanno esperienza nel settore dell'aviazione. Il co-fondatore di Pilots For 9/11 Truth, Rob Balsamo, ha recentemente intervistato un ex direttore di volo della NASA, responsabile dei sistemi di controllo di volo al centro di ricerca sul volo NASA di Dryden, il quale si è anche espresso dopo aver visto l'ultima presentazione curata da Pilots For 9/11 Truth - "9/11: World Trade Center Attack".
Inviato da : admin, 08 Set 2010
Intervista al Dott. Chris Busby - Radiazioni a Fallujia
 Ci siamo collegati con Dott. Chris Busby che ha pubblicato sulla rivista internazionale di studi ambientali e di salute pubblica stampata a Basilea in Svizzera, una ricerca assieme alla dottoressa Malak Hamdan secondo la quale i danni alla salute provocati dall’ attacco alleato alla citta di Fallujia in iraq nel 2004 sono stati peggiori di quelli rilevati sui sopravvissuti alla bomba atomica scoppiata ad Hiroshima nel 1945.
Inviato da : admin, 19 Ago 2010
L’amministrazione obama è stata coinvolta nel piano dell'attacco di israele cont
L’amministrazione obama è stata coinvolta nel piano dell'attacco di israele contro la flottiglia gaza freedoom?Il commando della marina militare israeliana sapeva in partenza chi c’era a bordo della nave turca , compresa la sistemazione dei passeggeri in quanto alla disposizione delle cabine. Secondo l’autore svedese Henning Mankell, che era a bordo della Marmara, “le forze israeliane hanno attaccato dei civili mentre dormivano”. Questi sono stati assassini mirati. Sono stati presi come bersaglio specifici individui. Sono stati presi come bersaglio i giornalisti, per confiscarne le registrazioni e le strumentazioni per le registrazioni audio e video. “Siamo stati i testimoni di omicidi premeditati”, ha detto lo storico Mattias Gardell che era sulla Mavi Marmara. “… alla domanda sul perché gli attivisti a bordo della nave turca avessero attaccato i soldati israeliani, Gardell ha sottolineato “non è come se Israele fosse un poliziotto da cui nessun essere umano ha il legittimo diritto di difendersi”: “se sei attaccato dalle truppe di un commando devi avere certamente il diritto di difenderti… molte persone sulla nave pensavano che avrebbero ammazzato tutti. Erano molto spaventate… È strano se la gente crede che non ci si debba difendere. Si dovrebbe forse rimanere seduti e chiedere “mi uccidi?” ha detto”. (vedere Mahdi Darius Nazemroaya, Detailed Compiled Eyewitness Accounts Confirm Cold-Blooded Murder and Executions by Israeli Military, Global Research, 1 giugno 2010).
“Hanno sparato anche a chi si arrendeva. Molti dei nostri amici hanno visto questo. Mi hanno detto che hanno sparato a delle persone in manette,” ( citazione da Press TV) Il commando israeliano aveva il preciso ordine di uccidere.
Inviato da : admin, 11 Ago 2010
I cinque stati nucleari non dichiarati
Turchia, Germania, Belgio, Olanda e Italia sono Potenze Nucleari? Secondo una recente relazione, l’ex Segretario Generale della NATO George Robertson ha confermato che la Turchia possiede da 40 a 90 armi nucleari “Made in USA” nella base militare di Incirlik. (en.trend.az/) Significa che la Turchia è una potenza nucleare? “Lungi dal rendere l’Europa un posto più sicuro e dal creare un’Europa meno dipendente dal nucleare, [la strategia] potrebbe tranquillamente avere come risultato quello di introdurre più armi nucleari nel continente europeo, frustrando così alcuni dei tentativi che si stanno compiendo per ottenere un disarmo nucleare multilaterale” (citazione dall’ex Segretario Generale della NATO George Robertson su “Global Security” del 10 febbraio 2010). “ L’Italia è in grado di sferrare un attacco termonucleare?… Sarebbero in grado Belgio e Olanda di sganciare bombe a idrogeno sul bersaglio nemico?… Le forze aeree tedesche non potrebbero forse essere istruite per gettare bombe 13 volte più potenti rispetto a quella che ha distrutto Hiroshima? Le bombe nucleari vengono conservate in basi aeree dislocate in Italia, Belgio, Germania e Olanda – e gli aerei di ciascuno di questi paesi sono in grado di trasportarle” ("Cosa Fare in merito alle Testate Nucleari Segrete dell’Europa”[1], Times Magazine, 2 dicembre 2010)
Inviato da : admin, 05 Ago 2010
La verità sulla catastrofe petrolifera nel golfo
 Sulle coste del Golfo, sia ascoltando gli ecologisti che gli specialisti della fauna fino ai medesimi pescatori e uomini d'affari, il responso è del tutto simile; la compagnia BP non sta soltanto strozzando le notizie che concernono ciò che viene condotto in seguito al disastro petrolifero del Golfo del Messico, ma questa ha anche 'precettato' gli organismi chiave adibiti alla supervisione e alla regolamentazione del governo federale per dare àdito al suo proprio ordine del giorno e di quello dei partners del petrolio, tra cui Halliburton, Anadarko e Transocean. L'uomo più odiato nel Golfo è il comandante supremo della Protezione civile del presidente Obama, Thad Allen che è andato in pensione da comandante della Guardia Costiera il 30 giugno. Allen è considerato troppo compromesso con la BP, e ci sono riferimenti locali secondo i quali, molto prima dell'esplosione del Deep Water Horizon il 20 aprile, Allen stava trattando per la messa in opera di un programma con la BP. La logistica del modo di pulire dalla marea nera viene criticata per la troppa fiducia investita sulle navi specializzate per la scrematura dal petrolio nelle acque profonde. Non è prevista nessuna procedura con l'utilizzo di mezzi di recupero in grado di operare in acque poco profonde, cioè a 45 e 60 centimetri. Un certo numero di battelli capaci di scremare le acque poco profonde sono ancorati nel porto e non sono utilizzate dalla BP.
Inviato da : admin, 29 Lug 2010
La vittoria dei Bilderberg e il mondo alla fame
 Dalle sciagure “avvertimento”, come quella di Smolensk, alla pianificazione degli eventi mediatici destinati a deviare l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Con due progetti nell'armiere: l'eliminazione di Barack Obama ed il progressivo impoverimento del ceto medio, “reo” di voler contestare le scelte delle e'lites finanziarie sulle sorti del mondo. Ecco l'allucinante report da Bilderberg 2010. * * * La notizia arriva dalla Germania e comincia a circolare intorno ai primi di aprile, quando i media vicini al fondatore di Movisol (Movimento internazionale per i diritti civili e solidarieta') Lyndon Larouche la rilanciano in rete: il piano per far scomparire dalla scena politica mondiale Barack Obama sarebbe gia' pronto. In discussione e' l'eliminazione fisica in stile John Kennedy (affidata, come sempre, allo “squilibrato” di turno), o l'atterramento politico, di quelli che non danno scampo e non conoscono vie di ritorno.
Inviato da : admin, 22 Lug 2010
Strage Governo Polacco. Esperti navigazione satellitare: è stato un attentato
Titolo originale: Traduzione dal polacco corretta da Giuditta L’informazione, che il Tu-154 praticamente fino all’ultimo momento si accingesse ad atterrare con l’autopilota in funzione conferma al 100 per 100 la tesi, che l’equipaggio é stato tratto in inganno con l’uso di cosi detto meaconing – sostengono Marek Strassenburg Kleciak, perito nel campo dei sistemi della navigazione tridimensionale e Hans Dodel, esperto dei sistemi della navigazione e della guerra elettronica, l’autore del libro "Satellitennavigation". Dalla relazione della Commissione Inter-statale Aeronautica si deduce (lo notò la TVN 24), che l’aereo del presidente si accingeva ad atterrare con l'autopilota in funzione, che controllava l’altezza, la spinta, come pure la direzione dell’aereo governativo. L’autopilota smise di lavorare 5,4 secondi prima dell’impatto con il primo ostacolo. E' un’informazione assai importante. L’autopilota è un apparecchiatura che serve a pilotare automaticamente l’aereo. A questo scopo questo apparecchio raccoglie le informazioni dal GPS e dalle altre indicazioni dei sistemi di bordo. Aggiungiamo, che lo si spegne con un solo gesto della mano, cioè in un secondo si può – se necessario – passare al pilotaggio manuale. L’ultima tappa prima dell'atterraggio con l’autopilota acceso include il passaggio sui waypoint, cioè i punti verso cui un aereo fa rotta : 10 km prima dell’inizio della pista (altezza/m: 8km/400m, 6km/300m, 4km/200m, 2km/100m – questa ultima tappa è il cosi detto punto di decisione e l’altezza di decisione: se il pilota non vede a questo punto la pista, allora non deve assolutamente atterrare e deve dirigersi verso un altro aeroporto. Invece l’equipaggio dell’aereo polacco (in condizioni atmosferiche molto difficili) spense l’autopilota soltanto 5 secondi prima della catastrofe, nonostante – come già abbiamo segnalato – lo si possa fare nel giro di un secondo.
Inviato da : admin, 24 Giu 2010
Emanuela e i segreti di Agca
 Ci sono misteri che sono tali da un quarto di secolo, sui quali si e' indagato per anni e che, in maniera ciclica, quasi a voler complicare il mistero, appaiono per poi immediatamente scomparire dalle pagine dei giornali. E' il caso del grande buio che circonda la fine di Emanuela Orlandi, la giovane figlia di un impiegato del Vaticano, scomparsa il 23 giugno 1983, di cui ci siamo gia' occupati nel luglio del 2008 su queste pagine. Un'inchiesta giudiziaria della quale si continua a parlare a singhiozzo. L'ultimo singulto e' del 19 gennaio scorso. La procura di Roma fa sapere che non ha alcuna intenzione di ascoltare Ali' Agca, l'attentatore del papa tornato uomo libero. Il motivo? Sulla vicenda Agca avrebbe detto troppe cose e contraddittorie tra loro. Il che e' sacrosanto. Ma forse che la teste che da quasi due anni e' "gestita" dalla procura di Roma non fa lo stesso, con l'aggravante di offrire racconti con riscontri a dir poco disastrosi? Proviamo allora a ricapitolare i fatti per capire come sia possibile che magistrati preparati continuino a cadere nella trappola di falsi testimoni e una volta intrappolati, si ostinino a restarvici. Anche contro ogni evidenza.
Inviato da : admin, 23 Giu 2010
British Petroleum: una catastrofe accidentale?
 Mentre la pioggia tossica causata dalla fuoriuscita della BP ha cominciato a distruggere coltivazioni nel Tenesse, aumentano i sospetti sull’intenzionalità dello stesso. Un rapporto del Ministero delle Risorse Naturali della Federazione Russa avverte che la fuoriuscita di petrolio e gas della BP nel Golfo di Messico è sul punto di trasformarsi nella peggior catastrofe ambientale di tutta la storia. “Le troviamo ovunque, nelle erbe, nei fiori, nei ciliegi, nella gramigna”, ha detto l’agricoltore Toni Holt riferendosi alle misteriose macchie biancastre che stanno sterminando le sue coltivazioni”. Sembra che siano dappertutto. Holt coltiva prodotti organici che vende nei mercati degli agricoltori della zona. Mentre lui ed altri contadini ispezionano la crescita di nuove macchie di questa piaga sconcertante, temono per tutto il loro raccolto, che potrebbero perdere”. “Ci sono due uccelli morti appesi a due nidi differenti di uccelli, siamo preoccupati. Non so se c’è relazione ma è allarmante” ha detto Tolt. “Abbiamo galline.Vendiamo le nostre uova al mercato”.
Inviato da : admin, 17 Giu 2010
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