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Area Rete Voltaire
Spazio dedicato alla Rete Voltaire: www.reseauvoltaire.net
Di seguito c'├Ę la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome argomento: Area Rete Voltaire

Vedi tutti gli articoli di questo argomento.

Area Rete Voltaire
www.voltairenet.orgRete Voltaire ha ricevuto molte lettere da lettori che chiedono di al-Qaida in Libia. Al fine di rispondere, Thierry Meyssan ha riunito i principali elementi noti di questo dossier. Questi fatti confermano la sua analisi, sviluppata dall’11 settembre 2001, che al-Qaida sia composta da mercenari utilizzati dagli Stati Uniti per combattere in Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Iraq e ora in Libia, Siria e Yemen.

Negli anni ’80, la CIA ha incoraggiato Awatha al-Zuwawi a creare una fucina in Libia per reclutare mercenari e inviarli nella jihad contro i sovietici, in Afghanistan. Dal 1986 le reclute libiche vengono addestrate nel campo di Salman al-Farsi (in Pakistan), sotto l’autorità del miliardario anti-comunista Usama bin Ladin.

Inviato da : admin,  06 Ott 2011
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Area Rete Voltaire
www.voltairenet.orgIl decimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre ha dato luogo a una grande varietà di articoli, documentari e programmi audiovisivi per certificare la versione Bushita degli eventi, mentre l’opinione pubblica mondiale è diventata in gran parte scettica. Per Thierry Meyssan, che ha all’origine del dibattito mondiale sull’interpretazione degli attacchi, questa massiccia campagna dei media è l’ultimo tentativo del sistema imperiale di preservare la sua legittimità apparente e giustificare le sue guerre future.

E’ strano osservare come la stampa occidentale stia celebrando il decimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre: Mentre il tema potrebbe essere affrontato da diverse angolazioni, s’è imposto o è stato imposto uno slogan. I media fanno a gara in fatto di testimonianze sul tema: "Che stavi facendo in quel giorno, in quel momento?". Questo approccio dimostra la volontà collettiva di non studiare, non analizzare l’evento e le sue conseguenze, limitandosi al solo registro dell’emozione del momento, buono non per fare giornalismo, ma un grande spettacolo.

Inviato da : admin,  29 Set 2011
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Area Rete Voltaire
voltairenet.orgI dirigenti israeliani affermano di essere "pronti a fare la pace" con i palestinesi. In realtà i governi israeliani succedutisi negli anni non hanno mai avuto nessuna intenzione di fare la pace. Si sono invece serviti del cosiddetto "processo di pace" per continuare la loro politica di distruzione e di disumanizzazione, non solo della Palestina ma anche di altri paesi e popoli del Vicino e Medio Oriente. Hanno potuto opprimere e scacciare il popolo palestinese senza mai subire sanzioni. Il giornalista italiano Giorgio S. Frankel, intervistato da Silvia Cattori, evidenzia la complicità di questi giornalisti di parte - e dei governi occidentali - nell’espansione dello Stato ebraico e nel prolungamento delle sofferenze del popolo palestinese.
Inviato da : admin,  18 Ago 2011
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Area Rete Voltaire
voltairenet.orgUno dei motivi della guerra contro la Libia è quello di fermare lo sviluppo del continente, consentire l’installazione della base militare dell’US Africom in Cirenaica e l’avvio dello sfruttamento coloniale dell’Africa a beneficio degli Stati Uniti. Per capire questi problemi nascosti, la Rete Voltaire ha intervistato Mohammed Siala, ministro della cooperazione e direttore del fondo sovrano libico.

Rete Voltaire: Il suo paese è ricco di petrolio e gas. Avete capitalizzato 70 miliardi dollari nella Autorità per gli Investimenti Libica. Come usate questa manna?

Mohammed Siala: Abbiamo risorse significative, ma non sono rinnovabili. Così abbiamo creato la Autorità per gli Investimenti Libica per proteggere il patrimonio delle generazioni future, come hanno fatto i norvegesi, per esempio. Tuttavia, dedichiamo una parte di questi fondi allo sviluppo dell’Africa. Questo vuol dire che abbiamo investito oltre 6 miliardi dollari in azioni di sviluppo del continente, in agricoltura, turismo, commercio, miniere, ecc.

 

Inviato da : admin,  13 Ago 2011
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Area Rete VoltaireObama, la guerra finanziaria e l'eliminazione di DSK
voltairenet.orgNon si può capire la caduta di Dominique Strauss-Kahn senza inserirlo nel contesto del progetto che incarnava la creazione di una nuova valuta di riserva internazionale, in programma per oggi 26 maggio 2011. Paradossalmente, un progetto atteso dagli stati emergenti, come pure dalla finanza apolide, ma rifiutata dai complesso militar-industriale israelo-statunitense. Thierry Meyssan alza il velo sul colpo di mano di Obama, per non dovere mantenere gli impegni assunti.

I francesi hanno assistito con stupore all’arresto negli Stati Uniti del loro leader politico più popolare, Dominique Strauss-Kahn. L’ex ministro dell’Economia, l’uomo che era diventato l’alto funzionario più pagato del mondo (stipendio base annuo, bonus esclusi e spese: 461510 USD) e che era sul punto, si diceva, di avvicinarsi alla presidenza della Repubblica. Questa personalità calorosa, nota per il suo appetito a tavola e a letto, a volte accusato di fare politica con dilettantismo mentre amava prendere del tempo per godersi la vita, è accusato di aver violentato selvaggiamente una cameriera in un albergo di Manhattan.
Inviato da : admin,  21 Lug 2011
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Area Rete Voltaire"The 9/11 Black Box", presentato al Festival di Cannes
www.voltairenet.orgLa direzione del 64.mo Festival di Cannes ha deciso di onorare due film di dissidenti iraniani: Questo non è un film, di Panahi e Mirtahmasb, sarà presentati in sessione speciale, mentre Arrivederci, di Mohammad Rasoulof, si aggiunge alla selezione ’Un Certain Regard’.

Conformemente alla sua linea politica, il Festival ha accolto cinque film presentati dall’Iran, ma ha deciso di dargli l’importanza minore possibile. Tra cui, The 9/11 Black Box (La scatola nera dell’11 Settembre) di Mohamedreza Eslamloo, con Thierry Meyssan come protagonista.

Inviato da : admin,  13 Lug 2011
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Area Rete VoltaireGaza assediata: La testimonianza di un chirurgo

Christophe Oberlin, un chirurgo specializzato in chirurgia e microchirurgia della mano. Responsabile delle missioni di chirurgia riparatrice di paralisi tra i palestinesi feriti nel dicembre 2001. Professore di università. Un centinaio di pubblicazioni, due libri tradotti in inglese e cinese. Responsabile di due diplomi di università. voltairenet.orgIntervista con il professor Christophe Oberlin

"Cronache di Gaza 2001-2011" è uno di quei libri scioccanti che non lasciano indifferenti. In un susseguirsi di capitoli molto brevi, l’autore, il chirurgo francese Christophe Oberlin, rivela a poco a poco, con un linguaggio semplice e sobrio, la commovente umanità di un popolo e il coraggio con cui affronta l’assedio imposto dall’occupazione coloniale di Israele con la vile complicità della comunità internazionale e dei nostri principali mezzi d’informazione. Nessuna retorica, ma un ripetersi di fatti e di esperienze a contatto con le persone oggetto di violenza per rivelarci la loro terribile realtà quotidiana. Christophe Oberlin risponde alle domande di Silvia Cattori.

Inviato da : admin,  30 Giu 2011
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Area Rete VoltaireRete Voltaire lancia la nuova versione del suo sito web
voltairenet.orgIl cambiamento del layout accompagna un cambiamento di fondo. L'accento è posto sulla dimensione internazionale della rete e la navigazione tra le lingue è facilitata. Grazie al lavoro di traduttori volontari, il sito è ora disponibile in francese, tedesco, inglese, arabo, spagnolo, italiano, portoghese e russo. Una particolare attenzione è rivolta alla fruibilitα al fine di rendere agevole la consultazione degli articoli di fondo che costituiscono il valore di questo sito. Gli autori, anch'essi volontari, sono messi in rilievo, perché è il loro know-how che consente di offrire dei contenuti di qualitα. Infine, i testi sono inseriti nel loro contesto con la creazione di autentici dossier.
Inviato da : admin,  16 Giu 2011
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Area Rete Voltaire
www.voltairenet.org - Dominique Strauss-KahnSi è costruito un’immagine positiva di uomo della sinistra, preoccupato per il benessere dei poveri. Ma allora, come ha fatto a diventare CEO del Fondo monetario internazionale, l’organizzazione internazionale che ha istituzionalizzato il saccheggio del Sud? Thierry Meyssan risponde rivelando tutto ciò che la stampa mainstream nasconde da anni sulle relazioni di DSK con gli Stati Uniti.

[Articolo scritto nel 2007]

La nomina trionfale di Dominique Strauss-Kahn alla direzione generale del Fondo monetario internazionale (FMI), il 28 settembre 2007, ha dato luogo a due messaggi contraddittori. Da una parte, la stampa occidentale esalta la capacità del blocco atlantico di imporre il suo candidato sfidando quello della Russia, Josef Tosovskij, dall’altra parte, essa afferma che la missione primaria del signor Strauss-Kahn coinvolgerà più ampiamente nelle decisioni i paesi del Sud, cioè a porre fine al dominio del blocco atlantico.

Inviato da : admin,  09 Giu 2011
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Area Rete Voltaire
voltairenet.orgL’annuncio ufficiale della morte di Osama bin Laden dà origine a ogni tipo di controversia. Concentra l’attenzione sui dettagli del racconto, per nascondere meglio le decisioni strategiche di Washington. Per Thierry Meyssan, l’annuncio si era reso necessario dopo che gli uomini di bin Laden erano stati incorporati nelle operazioni NATO in Libia e in quelle della CIA in Siria. Solo la scomparsa del loro ex leader virtuale, consente di restituirgli l’etichetta di "combattenti per la libertà" di cui godevano nell’epoca sovietica.

Per annunciare la morte ufficiale di Osama bin Laden, "Time Magazine" riprende il concetto della sua copertina annunciante la morte di Adolf Hitler: la faccia sbarrata in rosso (numero del 7 maggio 1945). Lo stesso concetto è stato utilizzato per la morte di Saddam Hussein (edizione del 21 aprile 2003) e quella di Abu Musab al-Zarkaoui (edizione del 19 giugno 2006). Nella narrazione del mito, Barack Obama ha annunciato la morte del nemico pubblico il 1° maggio, come anche il suo predecessore aveva annunciato quella di Adolf Hitler il 1° maggio.

Il presidente Barack Obama ha solennemente annunciato la morte di Osama bin Laden, il 1° maggio 2011.

Prima di analizzare il significato simbolico di questo annuncio, dobbiamo tornare alla realtà.

Inviato da : admin,  26 Mag 2011
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