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Area 51Intervista al Dott. Chris Busby - Radiazioni a Fallujia
Ci siamo collegati con Dott. Chris Busby che ha pubblicato sulla rivista internazionale di studi ambientali e di salute pubblica stampata a Basilea in Svizzera, una ricerca assieme alla dottoressa Malak Hamdan secondo la quale i danni alla salute provocati dall’ attacco alleato alla citta di Fallujia in iraq nel 2004 sono stati peggiori di quelli rilevati sui sopravvissuti alla bomba atomica scoppiata ad Hiroshima nel 1945.
Inviato da : admin,  19 Ago 2010
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Area Rete VoltairePirati, corsari e flibustieri del XXI secolo
www.voltairenet.orgLa pirateria a largo della Somalia fa correre i maggiori rischi alle navi che collegano il Mediterraneo all’oceano Indiano. Ufficialmente il fenomeno sfugge a tutti i controlli e le grandi potenze sono state costrette a dislocare la loro marina militare nella zona per scortare le navi mercantili. Tuttavia, in certi porti somali, si possono vedere navi catturate, sapientemente attraccate in fila, in attesa del loro riscatto, senza che i pirati debbano temere le navi da guerra che incontrano a largo. A seguito di una lunga inchiesta, Thierry Meyssan svela gli accomandatari di questo nuovo business.

La pirateria marittima si concentra, oggi, in tre regioni del mondo: il distretto di Malacca, il golfo di Guinea e il corno d’Africa. Tuttavia, si tratta di situazioni, tra loro, molto diverse.

Il 30% del traffico marittimo mondiale passa per il distretto di Malacca, dove le popolazioni povere dell’Indonesia e della Malesia devono fare i conti con l’arrogante opulenza della città-stato di Singapore. I pirati sono delle canaglie, organizzati in bande che si spostano velocemente e non possiedono che armi bianche. Il più delle volte si accontentano di montare a bordo per derubare l’equipaggio. Dal 2006, i tre Stati costieri, a seguito dell’amichevole richiesta del Giappone, tutto per paura di veder sbarcare l’armada statunitense, si sono organizzati per una sorveglianza aerea e marittima che ha portato i suoi frutti (operazione occhio nel cielo). Ormai, la situazione sembra stabilizzata.

Inviato da : admin,  13 Ago 2010
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Area 51L’amministrazione obama è stata coinvolta nel piano dell'attacco di israele cont
L’amministrazione obama è stata coinvolta nel piano dell'attacco di israele contro la flottiglia gaza freedoom?

Il commando della marina militare israeliana sapeva in partenza chi c’era a bordo della nave turca , compresa la sistemazione dei passeggeri in quanto alla disposizione delle cabine. Secondo l’autore svedese Henning Mankell, che era a bordo della Marmara, “le forze israeliane hanno attaccato dei civili mentre dormivano”.

Questi sono stati assassini mirati. Sono stati presi come bersaglio specifici individui. Sono stati presi come bersaglio i giornalisti, per confiscarne le registrazioni e le strumentazioni per le registrazioni audio e video.

“Siamo stati i testimoni di omicidi premeditati”, ha detto lo storico Mattias Gardell che era sulla Mavi Marmara.

“… alla domanda sul perché gli attivisti a bordo della nave turca avessero attaccato i soldati israeliani, Gardell ha sottolineato “non è come se Israele fosse un poliziotto da cui nessun essere umano ha il legittimo diritto di difendersi”:

“se sei attaccato dalle truppe di un commando devi avere certamente il diritto di difenderti… molte persone sulla nave pensavano che avrebbero ammazzato tutti. Erano molto spaventate… È strano se la gente crede che non ci si debba difendere. Si dovrebbe forse rimanere seduti e chiedere “mi uccidi?” ha detto”. (vedere Mahdi Darius Nazemroaya, Detailed Compiled Eyewitness Accounts Confirm Cold-Blooded Murder and Executions by Israeli Military, Global Research, 1 giugno 2010).

“Hanno sparato anche a chi si arrendeva. Molti dei nostri amici hanno visto questo. Mi hanno detto che hanno sparato a delle persone in manette,”
( citazione da Press TV)

Il commando israeliano aveva il preciso ordine di uccidere.
Inviato da : admin,  11 Ago 2010
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Area 51I cinque stati nucleari non dichiarati
Michel ChossudovskyTurchia, Germania, Belgio, Olanda e Italia sono Potenze Nucleari? 

Secondo una recente relazione, l’ex Segretario Generale della NATO George Robertson ha confermato che la Turchia possiede da 40 a 90 armi nucleari “Made in USA” nella base militare di Incirlik. (en.trend.az/) 

Significa che la Turchia è una potenza nucleare? 

“Lungi dal rendere l’Europa un posto più sicuro e dal creare un’Europa meno dipendente dal nucleare, [la strategia] potrebbe tranquillamente avere come risultato quello di introdurre più armi nucleari nel continente europeo, frustrando così alcuni dei tentativi che si stanno compiendo per ottenere un disarmo nucleare multilaterale” (citazione dall’ex Segretario Generale della NATO George Robertson su “Global Security” del 10 febbraio 2010). 

L’Italia è in grado di sferrare un attacco termonucleare?… 

Sarebbero in grado Belgio e Olanda di sganciare bombe a idrogeno sul bersaglio nemico?… 

Le forze aeree tedesche non potrebbero forse essere istruite per gettare bombe 13 volte più potenti rispetto a quella che ha distrutto Hiroshima? 

Le bombe nucleari vengono conservate in basi aeree dislocate in Italia, Belgio, Germania e Olanda – e gli aerei di ciascuno di questi paesi sono in grado di trasportarle” ("Cosa Fare in merito alle Testate Nucleari Segrete dell’Europa”[1], Times Magazine, 2 dicembre 2010)
Inviato da : admin,  05 Ago 2010
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Area 51La verità sulla catastrofe petrolifera nel golfo
onlinejournal.comSulle coste del Golfo, sia ascoltando gli ecologisti che gli specialisti della fauna fino ai medesimi pescatori e uomini d'affari, il responso è del tutto simile; la compagnia BP non sta soltanto strozzando le notizie che concernono ciò che viene condotto in seguito al disastro petrolifero del Golfo del Messico, ma questa ha anche 'precettato' gli organismi chiave adibiti alla supervisione e alla regolamentazione del governo federale per dare àdito al suo proprio ordine del giorno e di quello dei partners del petrolio, tra cui Halliburton, Anadarko e Transocean.

L'uomo più odiato nel Golfo è il comandante supremo della Protezione civile del presidente Obama, Thad Allen che è andato in pensione da comandante della Guardia Costiera il 30 giugno. Allen è considerato troppo compromesso con la BP, e ci sono riferimenti locali secondo i quali, molto prima dell'esplosione del Deep Water Horizon il 20 aprile, Allen stava trattando per la messa in opera di un programma con la BP. La logistica del modo di pulire dalla marea nera viene criticata per la troppa fiducia investita sulle navi specializzate per la scrematura dal petrolio nelle acque profonde. Non è prevista nessuna procedura con l'utilizzo di mezzi di recupero in grado di operare in acque poco profonde, cioè a 45 e 60 centimetri. Un certo numero di battelli capaci di scremare le acque poco profonde sono ancorati nel porto e non sono utilizzate dalla BP.
Inviato da : admin,  29 Lug 2010
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Area 51La vittoria dei Bilderberg e il mondo alla fame
www.lavocedellevoci.itDalle sciagure “avvertimento”, come quella di Smolensk, alla pianificazione degli eventi mediatici destinati a deviare l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Con due progetti nell'armiere: l'eliminazione di Barack Obama ed il progressivo impoverimento del ceto medio, “reo” di voler contestare le scelte delle e'lites finanziarie sulle sorti del mondo. Ecco l'allucinante report da Bilderberg 2010.

* * *

La notizia arriva dalla Germania e comincia a circolare intorno ai primi di aprile, quando i media vicini al fondatore di Movisol (Movimento internazionale per i diritti civili e solidarieta') Lyndon Larouche la rilanciano in rete: il piano per far scomparire dalla scena politica mondiale Barack Obama sarebbe gia' pronto. In discussione e' l'eliminazione fisica in stile John Kennedy (affidata, come sempre, allo “squilibrato” di turno), o l'atterramento politico, di quelli che non danno scampo e non conoscono vie di ritorno.
Inviato da : admin,  22 Lug 2010
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Area Rete VoltaireFlottiglia della Libertà: il dettaglio che Netanyahu ignorava
www.voltairenet.org - Recep Tayyip Erdogan si è recato al capezzale di ciascuno dei feriti all’ospedale Atatutk. Qui il militante turco-irlandese El Mehdi El Hamid El Mamdi lo bacia sulla fronte per ringraziarlo del suo operato. Il Primo ministro, che Israele pensava di destabilizzare, è il vincitore di questa prima prova di forza.Come spesso accade di fronte a questioni importanti, la stampa distrae il pubblico dai veri problemi. La maniera di trattare l’attacco israeliano contro la Flottiglia della libertà ne è un nuovo esempio. I principali media cercano di indicare chi sono i buoni e chi i cattivi, non di spiegare i rapporti di forza. Thierry Meyssan analizza qui i veri moventi di Tel-Aviv e di Ankara, e svela il dettaglio che ha trasformato l’azione di forza israeliana in disastro diplomatico.

Una settimana dopo l’attacco in alto mare di un convoglio umanitario navale ad opera delle truppe israeliane, di quali nuovi elementi disponiamo e quali conclusioni possiamo trarre ?

Prima di rispondere a questa doppia domanda, è meglio far pulizia del blabla mediatico che genera confusione sull’argomento.
Inviato da : admin,  13 Lug 2010
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Area Rete VoltairePerchè Israele ha attaccato dei civili nel Mediterraneo?
www.voltairenet.orgIsraele ha pesato in anticipo le conseguenze dell’attacco che ha lanciato contro un convoglio umanitario marittimo. Quali sono i suoi obiettivi, che stanno scatenando una crisi diplomatica mondiale, perché ha sfidato il suo alleato turco ed il suo protettore gli Stati Uniti?

L’attacco condotto da tre incrociatori lancia-missili di classe Saar, il 31 maggio 2010, contro la flottiglia della libertà, nelle acque internazionali di Mediterraneo, esemplifica la fuga in avanti compiuta da Tel Aviv.
Inviato da : admin,  11 Lug 2010
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Area Rete VoltaireChi ha paura del nucleare civile iraniano?

Dopo il voto della risoluzione 1929 (9 Giugno 2010). In senso orario: gli ambasciatori tedesco, inglese, cinese, russo, francese e statunitense. © UN Photo/Evan SchneiderPer Thierry Meyssan, il dibattito sull’esistenza di un possibile programma di armamenti nucleari iraniano è una cortina fumogena. Le grandi potenze hanno fermato il trasferimento di tecnologia dalla caduta dello Scià e la rivoluzione islamica ha condannato il principio della bomba atomica. I pretesi sospetti occidentali non sono che trucchi utilizzati per isolare uno Stato che mette in discussione il dominio militare ed energetico, delle potenze nucleari e il loro diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.

La Casa Bianca ha emesso un comunicato stampa che spiega, ai giornalisti, cos’è la risoluzione 1929 del Consiglio di Sicurezza [1]. Il contenuto di questo documento - e la vasta campagna di comunicazione che l’ha sostenuto - è stata ripresa, come al solito, dai grandi media occidentali, senza alcuna critica. Secondo la stampa occidentale - vale a dire secondo la Casa Bianca, di cui la stampa funge da pappagallo - la risoluzione è stata adottata da "una larga base" ed è "una risposta al rifiuto costante dell’Iran a rispettare i suoi obblighi internazionali sul suo programma nucleare". Vediamo cos’è. Dei 15 membri del Consiglio di sicurezza, 12 hanno votato sì (compresi i 5 membri permanenti), 1 s’è astenuto e due hanno votato contro [2]. Questa "ampia base" maschera in realtà una nuova divisione: per la prima volta nella storia del Consiglio, un blocco di paesi emergenti (Brasile e Turchia, sostenute da tutti i paesi non allineati) s’è messo contro i membri permanenti (Cina, USA, Francia, Regno Unito e Russia) e i loro vassalli. Così, questa "unanimità meno due voti" esprime in realtà un divario tra l’esecutivo dei Big Five e ciò che dobbiamo chiamare di nuovo il Terzo Mondo (per analogia con la Terzo Stato [3]), vale a dire coloro il cui parere non conta.

Inviato da : admin,  08 Lug 2010
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Area 51Knowing, film sulle premonizioni che prevede il disastro nel golfo del Messico

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, la recente esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico è stata prevista esattamente nel film Knowing (ovvero in italiano "Segnali dal futuro") ed in più ci sono altre inquietanti coincidenze che fanno ulteriormente sospettare che la tragedia ecologica sia stata pianificata dalle élite criminali che governano occultamente il nostro pianeta.Se il recente disastro ecologico nel golfo del Messico fosse stato intenzionalmente pianificato ci sarebbe da aspettarsi che i piani di contenimento più "dolci" non funzionino, che il disastro si aggravi e che eventualmente venga risolto (non senza gravi danni collaterali) dall'esplosione di un'ordigno nucleare.Le notizie più recenti purtroppo ci confermano che il progetto Top kill non ha funzionato e che ci sono rischi crescenti per la salute pubblica (vedi l'articolo del New York Times sul fallimento di Top kill, la notizia della Reuters sui danni all'attività di pesca, l'articolo del Guardian sui rischi per la salute pubblica, e la notizia dell'Associated press riportata su un articolo dell'Houstono Chronicle riguardo al ricovero in ospedale di sette uomini che partecipavano alla lotta contro la marea nera).
Inviato da : admin,  01 Lug 2010
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