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Mario Rossi NetworkAnnunci : Legge Bavaglio e Mario Rossi Network

www.mariorossi.netIn opposizione alla proposta di legge denominata "Legge BAVAGLIO", che ripetutamente i governi hanno tentato di realizzare, attualmente ferma al senato,

in considerazione del fatto che intendono perseverare nel tentativo di approvarla, minando così la libera circolazione delle informazioni,

il presente sito non aggiungerà nuove pagine a tempo indefinito e fintanto che l'attuale situazione di scarsa circolazione delle informazioni non sarà risolta positivamente!

black bloc
Inviato da : admin,  20 Ott 2011
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NewsAnnunci : Intervista al giudice Ferdinando Imposimato
www.luogocomune.netFerdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, è stato il giudice istruttore di importanti casi di terrorismo italiani come il rapimento di Aldo Moro e l'attentato a papa Giovanni Paolo II.

Ferdinando Imposimato è anche uno dei membri di “Political leaders for 9/11 Truth”, insieme a personaggi come Andreas von Bülow, Michael Meacher, Yukihisa Fujita e Giulietto Chiesa.

Questa intervista è stata realizzata prima prima che il giudice Imposimato partisse per Toronto, dove ha partecipato ai “Toronto Hearings” sui fatti dell’11 settembre. (Un resoconto completo dei Toronto Hearings verrà pubblicato al più presto). L‘intervista è stata divisa in più parti, per motivi di lunghezza.
Inviato da : admin,  13 Ott 2011
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Area 5111 settembre: dieci anni dopo siamo ancora nella notte
foto119polveriDieci anni non sono che un batter di ciglia dinanzi all’Eternità. Ma sono molti nella vita di una persona e possono significare molto nella storia. Nel 1804 Napoleone veniva incoronato imperatore in Notre Dame – che dieci anni prima, nel 1794, era stata trasformata in tempio della Dea Ragione –, e dieci anni dopo, a Fontainebleau, abdicava per ritirarsi all’isola d’Elba. Nel 1907, gli imperi russo e britannico, con l’assenso del sultano, e dei Kaiser di Austrungheria e di Germania, firmavano un patto per la spartizione del territorio persiano; dieci anni più tardi, nel fatidico e terribile 1917, l’impero czarista veniva cancellato mentre dei suoi quattro colleghi imperatori europei (il sultano compreso) di lì a un anno soltanto Giorgio V d’Inghilterra sarebbe rimasto sul trono.

Dieci anni fa assistemmo atterriti al crollo delle «Due Torri» di Manhattan e venimmo di lì a poco a sapere che quel terribile episodio era solo una parte, sia pure la più importante, di uno scenario terroristico che aveva seminato distruzione anche a Washington e nei cieli di Pennsylvania.

Inviato da : admin,  13 Ott 2011
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NewsAnnunci : Imposimato denuncia gl Usa all'Aja: "Sapevano dell'11 settembre"
ferdinando imposimatoESCLUSIVO. Il supermagistrato, già presidente della commissione Antimafia, sostiene che nei palazzi erano collocati una serie di ordigni e che l'intelligence americana non avvisò l'Fbi: “In tal modo lasciarono che gli attentati avvenissero eseguiti l’11 settembre 2001”

Un avvocato italiano, l’ex giudice istruttore Ferdinando Imposimato, sta preparando una denuncia al Tribunale internazionale penale dell’Aja perché, a suo dire, pur sapendo che era in preparazione l’attentato alle Twin Towers la Cia non fece nulla per fermarlo. Oltretutto, secondo il presidente onorario aggiunto della suprema Corte di Cassazione, che a suo tempo indagò sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, che ora assiste la famiglia come avvocato, titolare dell’inchiesta sull’attentato al papa in piazza San Pietro e già presidente della commissione parlamentare antimafia, le Twin Towers crollarono non soltanto per l’impatto dei due aerei dirottati dai terroristi di Bin Laden. I periti esperti della Nist, un’agenzia federale di sicurezza degli Usa, che hanno svolto un'indagine sull’attentato, ‘’sanno che in quei due grattacieli erano stati collocati degli ordigni, così come in un terzo palazzo adiacente alle Torri Gemelle, la torre numero 7, che crollò su se stessa, come si vede in alcune riprese televisive, senza che in questa ci fosse un impatto con un aereo, come avvenne nelle altre due”.

Inviato da : admin,  11 Ott 2011
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Area Rete Voltaire
www.voltairenet.orgRete Voltaire ha ricevuto molte lettere da lettori che chiedono di al-Qaida in Libia. Al fine di rispondere, Thierry Meyssan ha riunito i principali elementi noti di questo dossier. Questi fatti confermano la sua analisi, sviluppata dall’11 settembre 2001, che al-Qaida sia composta da mercenari utilizzati dagli Stati Uniti per combattere in Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Iraq e ora in Libia, Siria e Yemen.

Negli anni ’80, la CIA ha incoraggiato Awatha al-Zuwawi a creare una fucina in Libia per reclutare mercenari e inviarli nella jihad contro i sovietici, in Afghanistan. Dal 1986 le reclute libiche vengono addestrate nel campo di Salman al-Farsi (in Pakistan), sotto l’autorità del miliardario anti-comunista Usama bin Ladin.

Inviato da : admin,  06 Ott 2011
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Area Rete Voltaire
www.voltairenet.orgIl decimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre ha dato luogo a una grande varietà di articoli, documentari e programmi audiovisivi per certificare la versione Bushita degli eventi, mentre l’opinione pubblica mondiale è diventata in gran parte scettica. Per Thierry Meyssan, che ha all’origine del dibattito mondiale sull’interpretazione degli attacchi, questa massiccia campagna dei media è l’ultimo tentativo del sistema imperiale di preservare la sua legittimità apparente e giustificare le sue guerre future.

E’ strano osservare come la stampa occidentale stia celebrando il decimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre: Mentre il tema potrebbe essere affrontato da diverse angolazioni, s’è imposto o è stato imposto uno slogan. I media fanno a gara in fatto di testimonianze sul tema: "Che stavi facendo in quel giorno, in quel momento?". Questo approccio dimostra la volontà collettiva di non studiare, non analizzare l’evento e le sue conseguenze, limitandosi al solo registro dell’emozione del momento, buono non per fare giornalismo, ma un grande spettacolo.

Inviato da : admin,  29 Set 2011
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Area 51Fedele Conti - Il suicidato di stato
Sono trascorsi esattamente cinque anni da quello sparo nella notte. Ammazzato un finanziare “speciale”, gia' in servizio nelle piazze bollenti di Catania, Napoli e Roma. Poi passato a Fondi, dove ha puntato i riflettori su cose che non doveva vedere.

Un giallo che piu' giallo non si puo'. Un pasticciaccio brutto, un mistero che pesa come un macigno, un dolore che per la fidanzata (si sarebbero sposati poche settimane dopo) e per i familiari non si placa, a cinque anni esatti dal quel tragico 26 settembre 2006. Ma per la magistratura tutto ok: caso chiuso, archiviato, una seconda pietra tombale e basta. Nessuna giustizia, nessuna pista investigativa percorsa con serieta': anzi, lo schiaffo di una robetta da poco, il “suicidio” di un debole di mente per “motivi passionali”. Morto due volte.
Si chiamava Fedele Conti. “Morto” con un colpo di pistola nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2006 nella caserma della guardia di finanza a Fondi. Vi era arrivato da appena due mesi. Il tempo giusto per ficcare il naso dove non avrebbe dovuto. In affari sporchi, in business arcimilionari, come poi dimostreranno le successive inchieste della magistratura sulla connection politico-malavitose che ruotano intorno al comune di Fondi, miracolosamente “non sciolto” ma super infiltrato da mafie, 'ndranghete e camorre d'ogni sorta, tutte intorno al Grande MOF, ovvero il Mercato Ortofrutticolo di Fondi, uno dei piu' macroscopici esempi di riciclaggio spinto al Sud.
Inviato da : admin,  22 Set 2011
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Area 51Falcone e i massoni
L'ultima sentenza della Cassazione contro “Aiello Michele ed altri”, la cosiddetta sentenza Cuffaro, offre un altro importante tassello alla verita' su quella che impropriamente e' stata definita, in un linguaggio giornalistico fuorviante, “la trattativa” tra Stato e Mafia. Tale linguaggio induce a ritenere che lo Stato abbia “trattato” per impedire che venissero commesse altre stragi oltre quelle che avevano gia' insanguinato Palermo, Milano, Roma e Firenze. In questo caso, chiunque dovrebbe riconoscere che il tentativo di fermare la mano omicida di Toto' Riina e complici, discutibile sul piano morale, era apprezzabile al fine di evitare altre stragi dopo quelle gia' inflitte allo Stato e ai suoi massimi rappresentanti, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e alle loro scorte di uomini e donne coraggiosi.
Ma i fatti, a ben vedere, stanno in maniera molto diversa. E questo risulta in modo plastico dalla sentenza dell'Addaura, cui segue la sentenza Cuffaro, opera di quel maestro di diritto ed inflessibile garante di legalita' che e' il giudice Antonio Esposito, relatore di entrambe le sentenze. Invertendo una ormai superata tendenza a vanificare il prezioso e duro lavoro dei magistrati di merito, negli ultimi tempi la Suprema Corte ha riconosciuto la legittimita' e la fondatezza delle sentenze dei magistrati di Palermo e di Caltanissetta su due vicende cruciali nella lotta alla mafia.
Inviato da : admin,  13 Set 2011
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NewsAnnunci : 11 Settembre 10 Anni Dopo - La Storia Siamo Noi
Inviato da : admin,  11 Set 2011
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NewsAnnunci : 8 settembre 2011

BadoglioMoody's ci declassa, la borsa ci affossa, il governo ci taglia e ci tartassa per fare ancor più man bassa, per difendersi meglio da attacchi da qualunque parte provengano, e a noi cittadini ci lasciano dentro il titanic che affonda; il tutto mentre l'oleodotto South Stream disimpegna sempre di più l'Europa, e l'Italia, dagli USA!

Siamo a cavallo di un nuovo 8 settembre?

 

 

 

Inviato da : admin,  08 Set 2011
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