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| Nikola Tesla |
| Giovedì, 20 Novembre 2008 - 08:00 Inviato da : admin |
 Roberto Giacobbo conduce i telespettatori di Voyager alla scoperta di uno degli scienziati più ingegnosi e allo stesso tempo più enigmatici dello scorso secolo: Nikola Tesla. Un fisico, un filosofo, per alcuni un mistico.
Qualcuno ha paragonato il suo genio a quello di Leonardo da Vinci: a Tesla sono attribuite circa 700 invenzioni, tra cui l'energia elettrica a corrente alternata, la diffusione radio, l'uso medico della risonanza magnetica, la prima stazione di energia idroelettrica, la scienza della sismologia, l'auto elettrica senza generatore di corrente. Eppure, tutti i risultati conseguiti nella sua vita, si sono persi nella confusione della sua morte misteriosa, avvenuta a New York l'8 gennaio del 1943. I suoi lavori sono stati dichiarati "top secret" e nascosti dall'FBI, dalla Marina Militare americana e dal Vicepresidente Wallace. Cosa aveva creato Nikola Tesla? Perché il suo lavoro doveva rimanere segreto? |
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| Intervista a Philip Willan |
| Giovedì, 06 Novembre 2008 - 09:40 Inviato da : admin |
 Philip Willan, giornalista inglese, ha iniziato a lavorare in Italia più di venti anni fa scrivendo per "International Daily News", un giornale americano pubblicato a Roma. Presto apprese che il fondatore di quel giornale in realtà era un dipendente della Cia. Il quotidiano, già chiamato "Daily Mercant" e di proprietà di Michele Sindona, costituiva uno "strumento da guerra fredda". Dopo due anni di lavoro per quel giornale Philip Willan divenne un giornalista free lance e si appassionò alle vicende italiane: P2, scandali finanziari, Vaticano. L'occasione per approfondire alcuni di questi temi gli giunse dalla collaborazione al libro "In nome di Dio" di David Yallop, che cercava di fare luce sulla morte di Papa Luciani. Philip Willan ha pubblicato quest'anno "L'Italia dei Poteri Occulti", in cui ricostruisce il caso Calvi attraverso gli atti giudiziari e le testimonianze rese pubbliche in seguito al processo celebrato a Roma. Secondo l'autore oggi è più facile mettere a fuoco il contesto storico particolare che determinò questo omicidio, anche se difficilmente ne verranno scoperti i mandanti.
Roberto Calvi fu il banchiere della P2, che rappresentò, negli anni della guerra fredda, uno strumento per combattere il comunismo in Italia e nel resto del mondo. Il Banco Ambrosiano, diretto da Roberto Calvi, fu lo strumento per i finanziamenti ai mujaheddin afgani che combattevano contro l'invasione sovietica. |
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| 29 ottobre 1929: Il crack del '29 |
| Lunedì, 27 Ottobre 2008 - 09:54 Inviato da : admin |
 La crisi del 1929 in America arriva improvvisa dopo dieci anni di ricchezza e di ottimismo. Dal 1920 il valore delle azioni non ha fatto che salire e sembra non ci siano confini al mondo di carta dei titoli azionari e ai guadagni crescenti.
L’impressione di vivere in una situazione di ricchezza permanente è molto diffusa.
Anche se solo una piccola parte dei cittadini americani ha investito in borsa il mercato è entrato a far parte della cultura diffusa del paese.
Tutti gli occhi sono puntati su Wall Street, la sede della Borsa di New York. Guardare scendere e salire le azioni è diventato uno sport popolare e il linguaggio del mercato azionario è entrato a far parte del gergo comune. C’è chi, come Jesse Livermore ha creato una fortuna dal nulla, un impero di carta, solo giocando in borsa, ma c’è anche chi, come il fondatore della General Motors William Durant, è partito da una ricchezza creata su base industriale per poi passare alla speculazione finanziaria.
Nuovi ricchi si affermano; il loro è un modo totalmente nuovo di fare fortuna, non legato come in passato alle costruzione di acciaierie o all’estrazione del petrolio, sono uomini che accumulano grosse somme di denaro solo comprando e vendendo azioni. Banchieri e speculatori conducono vite da re, ma anche per i piccoli risparmiatori la tentazione della ricchezza appare irresistibile... |
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| Annunci: Voyager, RaiDue: Nikola Tesla, lo scienziato dimenticato |
| Domenica, 26 Ottobre 2008 - 07:16 Inviato da : admin |
 In onda mercoledì 29 ottobre 2008 alle 21.00 a Voyager, RaiDue
Roberto Giacobbo conduce i telespettatori di Voyager alla scoperta di uno degli scienziati più ingegnosi e allo stesso tempo più enigmatici dello scorso secolo: Nikola Tesla. Un fisico, un filosofo, per alcuni un mistico.
Qualcuno ha paragonato il suo genio a quello di Leonardo da Vinci: a Tesla sono attribuite circa 700 invenzioni, tra cui l'energia elettrica a corrente alternata, la diffusione radio, l'uso medico della risonanza magnetica, la prima stazione di energia idroelettrica, la scienza della sismologia, l'auto elettrica senza generatore di corrente. Eppure, tutti i risultati conseguiti nella sua vita, si sono persi nella confusione della sua morte misteriosa, avvenuta a New York l'8 gennaio del 1943. I suoi lavori sono stati dichiarati "top secret" e nascosti dall'FBI, dalla Marina Militare americana e dal Vicepresidente Wallace. Cosa aveva creato Nikola Tesla? Perché il suo lavoro doveva rimanere segreto? |
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| Annunci: Teatro di Documenti: STRAGE IN VATICANO |
| Sabato, 25 Ottobre 2008 - 13:12 Inviato da : admin |
 Dal 22 ottobre al 1 novembre
04-05-98: STRAGE IN VATICANO
di Fabio Croce. Regia di Paolo Orlandelli.
Con Julio Solinas, Lorenzo Profita e Elisa Carucci.
Videoproiezioni: Vitamin Cor.
Lo spettacolo nasce da un’istanza di verità, di testimonianza del tempo presente, proprio come era nelle corde del Maestro Luciano Damiani. In occasione del suo decennale si porta alla luce della cronaca un fatto delittuoso verificatosi a Roma. Nel 1998 morirono per colpi di arma da fuoco, dentro le Mura Leonine, Alois Estermann, comandante del Corpo delle Guardie Svizzere della Città del Vaticano, sua moglie Gladys Meza Romero e il vice caporale Cedric Tornay.
La ricostruzione dei fatti è dettagliata, e il pubblico potrà scoprire nuovi elementi che portano ad una ricostruzione seria e precisa dell’accaduto. Infatti, pure essendo trascorsi dieci anni, molto poco si è discusso del macabro evento svoltosi all’interno della Città del Vaticano, senza che gli inquirenti italiani e svizzeri potessero intervenire con una seria indagine. |
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| Biutiful Cauntri |
| Giovedì, 16 Ottobre 2008 - 06:29 Inviato da : admin |
 Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale. Ci siamo chiesti come sia possibile che nel 2007, in Italia, si possa vivere così…
Il problema dei rifiuti investe meccanismi ampi e complessi che riguardano la politica, l'economia, la criminalità, la salute pubblica e che interessano non solo la Campania, ma l'intero Paese . Noi in qualche modo abbiamo cercato di raccontarlo, partendo da Acerra, Qualiano, Giugliano, Villaricca, comuni a 25 km da Napoli... Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero |
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| Diario Del Saccheggio (Memoria del saqueo) |
| Giovedì, 02 Ottobre 2008 - 07:15 Inviato da : admin |
 Il film colpisce non solo per la sua carica emotiva ma anche perché narra storie vere: le trame segrete della mafiocrazia argentina e l’alleanza spuria tra le corporazioni politico - sindacali, il potere giudiziario, le banche, le multinazionali e gli istituti finanziari internazionali. È una vicenda universale che non tocca solo l’Argentina. Il pubblico vuole comprendere ciò che accade nel mondo contemporaneo e, proprio per questo, il film funge da acceleratore delle questioni. È una sorta di lotta della memoria contro l’oblio. La globalizzazione, infatti, impone la banalizzazione dell’informazione, disperde, confonde, crea pericolose zone di amnesia collettiva. L’opera ha una decisa vocazione pedagogica. Credo sia la sua forza. È concepita come un viaggio, una deambulazione attraverso l’allucinante realtà argentina. La macchina da presa si muove in maniera oggettiva, cercando di descrivere gli astratti scenari del potere: banche, corridoi, saloni, la Casa Rosada, il Congresso... Sebbene si narrino fatti noti, il materiale d’archivio e il montaggio sembrano svelare una storia sconosciuta ai più. |
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| Papa Luciani: Resoconto di una morte misteriosa |
| Lunedì, 29 Settembre 2008 - 06:00 Inviato da : admin |
 Proprio come permangono dubbi sulle cause della morte di Papa Luciani, che sono il punto cruciale della vicenda, le diverse ricostruzioni non si trovano in accordo nemmeno su alcuni importanti dettagli.
Il referto medico indica nelle 23 l'orario in cui presumibilmente il pontefice sarebbe venuto a mancare, e pure l'esperto inglese John Cornwell, al quale la Chiesa affiderà nel 1987 delle indagini sul caso, conferma questa collocazione nella tarda serata. Però, secondo il racconto di Suor Vincenza, incaricata di servire Papa Giovanni Paolo I e solita servirgli la colazione, il corpo risultava ancora caldo in mattinata. Gli stessi fratelli Signoracci, che si sono occupati della sistemazione della salma, sostengono di aver ravvisato solamente lo stadio iniziale dei processi di ipostasia e irrigidimento, come tracce di una morte sopraggiunta soltanto poche ore prima del loro arrivo il mattino del 29 settembre 1978.
Inoltre, un'ulteriore incongruenza emerge confrontando la versione ufficiale, che vede nel segretario personale Don Lorenzi il primo ad accorgersi dell'accaduto, con la traduzione informale e probabilmente più attendibile che vorrebbe invece attribuito quest'onere proprio a Suor Vincenza. In questo caso unintransigente moralità dei costumi in uso in Vaticano, tentando di nascondere l'episodio nel timore forse eccessivo di poter disonorare la memoria del Santo Padre, avrebbe finito con l'aggrovigliare i fili della matassa. |
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| Riusciranno gli Stati Uniti a spingere all’errore gli Hezbollah? |
| Giovedì, 25 Settembre 2008 - 06:11 Inviato da : admin |
 I tumulti di Beyruth sono un inganno. Essi sono stati volutamente facilitati dagli Stati Uniti che speravano di spingere Hezbollah ad uccidere i principali leader del governo. Perché solo una carneficina avrebbe potuto giustificare un intervento della NATO. Tuttavia, l’Alleanza nazionale ha dato prova di grande autocontrollo e non ha attaccato il palazzo del governo. Cercando di rilanciare gli scontri, il Primo ministro de facto ha denunciato le sole due personalità atte ad intraprendere una mediazione e ha fatto appello per un contro-sciopero generale per creare le condizioni per oltrepassare i limiti.
In tre giorni (7, 8, 9 maggio 2008), le carte in Libano sono state interamente ridistribuite. Stando alla propaganda della NATO riversata dalle agenzie di stampa occidentali, Hezbollah avrebbe organizzato un colpo di Stato e preso il controllo di Beyruth-Ovest. A fronte delle informazioni trasmesse dalle stesse agenzie di stampa, questa versione non regge un minuto. Per prima cosa, Hezbollah ha effettuato brevi combattimenti contro alcuni interessi della famiglia Hariri a Beyrut-Ovest, ma si è immediatamente ritirato passando la mano all’esercito: dunque, non c’è stata presa di controllo della città. In secondo luogo, un « colpo di Stato » è una presa del potere a sorpresa: mai Hezbollah ha tentato d’impadronirsi del palazzo del governo o di liquidare la compagine governativa. Al contrario, Hezbollah, come del resto tutta l’Alleanza nazionale, continua ad ignorare il governo de facto di cui non riconosce la legittimità perché privo di base costituzionale. |
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| Sotto Falsa Bandiera (Unter falscher Flagge - sottotitoli IT) |
| Sabato, 13 Settembre 2008 - 06:05 Inviato da : admin |
 Questa volta il documentario sull'11 settembre arriva dalla Germania ed anche questo parla di operazione false flag. Dura poco più di un'ora, ed è fatto veramente bene (sottotitoli in italiano a cura di Giancarlo Biscotti). "Dopo l'11 Settembre il mondo è cambiato. E' Cambiato perché d'ora in poi non saremo più sicuri." La direzione politica per il Ventunesimo secolo ci vìene dettata dagli Stati Uniti guidati dal Pesidente George W. Bush, eletto nel 2000. Mentre gli Americani, con l'aiuto di false prove, erano impegnati ad attaccare, prima l'Afganistan e poi l'Irak, crescono i dubbi sulla credibilità della versione ufficiale riguardo l'11 Settembre. Fino ad ora tutte le speculazioni pubblicate in Internet subito dopo l'11 Settembre non sono prese in considerazione e vengono sistematicamente etichettate come teorie cospirative, ma le domande che da esse nascono sembrano essere legittime. Perché, per esempio, fino ad oggi non vennero mai identificati i cadaveri degli attentatori? Come si spiega il colossale fallimento della miglior difesa aerea del mondo? Come si possono spiegare i comportamenti anomali del presidente e del ministro della difesa degli Stati Uniti subito dopo l'attentato? |
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| L’arrivo discreto della NATO nel Libano |
| Martedì, 09 Settembre 2008 - 06:28 Inviato da : admin |
 La NATO installa una gerarchia parallela nell’UNIFIL
La NATO, che alla fine della guerra israelo-libanese del 2006 era stata esclusa dalle forze di mantenimento della pace, in questi giorni si introduce discretamente nel Libano. Da una parte, il cacciatorpediniere USS Cole che incrocia al largo del paese del cedro partecipa alla guerra che l’Alleanza atlantica prosegue contro « il terrorismo ». Dall’altra, rivela Thierry Meyssan, il nuovo ammiraglio dei caschi blu ed elementi dell’UNIFIL che non dipendono solo dall’ONU, ma anche dalla NATO. Questa pericolosa miscela di generi e la gerarchia parallela che essa instaura sono suscettibili in ogni momento di modificare la natura del conflitto regionale.
L’annuncio di Washington dell’invio, il 28 febbraio 2008, dell’USS Cole al largo del Libano solleva non pochi interrogativi nel Vicino Oriente. Che colpo maligno prepara il Pentagono con quel cacciatorpediniere, fiore all’occhiello della tecnologia statunitense, dotato di un sistema di radar Aegis, di un sistema di tiro verticale e di sistemi avanzati di combattimento anti-aereo e anti-sommergibile, nonché di missili d’attacco Tomahawk? |
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| 11 settembre, la violenza dello "Stato nello Stato" |
| Venerdì, 05 Settembre 2008 - 06:23 Inviato da : admin |
 L’inimmaginabile – che elementi appartenenti allo Stato cospirassero insieme a dei criminali per uccidere civili innocenti – è divenuto non solo immaginabile, ma anche un luogo comune nell’ultimo secolo. Un esempio significativo è stata l’Algeria francese, dove elementi dissidenti delle forze armate francesi, opponendosi ai piani del generale De Gaulle per l’indipendenza algerina, si sono organizzati nella Organizzazione Segreta dell’Esercito ed hanno attaccato indiscriminatamente i civili, prendendo a bersaglio anche scuole ed ospedali (1). Alcuni oppositori come Alexander Litvinenko, che è stato poi ucciso a Londra nel novembre 2006, hanno sostenuto che gli attentati del 1999 contro edifici residenziali intorno a Mosca, attribuiti ai separatisti ceceni, in realtà sono stati opera del servizio segreto russo (FSB) (2).
Attacchi similari in Turchia hanno dato origine al concetto di uno "Stato nello Stato" (3) extra-legale, una combinazione di forze che spazia da ex membri di Gladio, un’organizzazione della Cia, ad "una vasta matrice di funzionari della sicurezza e dell’intelligence, membri ultranazionalisti della criminalità turca e rinnegati del PKK (4)", il movimento separatista curdo. Lo Stato nello Stato, finanziato in parte dal traffico di eroina turco, è stato accusato dell’uccisione di migliaia di civili in incidenti come l’attacco dinamitardo del novembre 2005 contro una libreria di Semdinli. Questo attacco, inizialmente attribuito ai PKK, si è scoperto essere stato messo in atto da membri da membri del servizi segreti della polizia paramilitare, insieme ad ex membri del PKK diventati informatori5. Il 23 aprile 2008, all’ex ministro degli Interni Mehmet Agar è stato imposto di sostenere un processo per il suo ruolo in questa guerra sporca degli anni 90 (6). |
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| Operazione Sarkozy |
| Martedì, 02 Settembre 2008 - 06:24 Inviato da : admin |
 Come la CIA ha piazzato uno dei suoi agenti alla presidenza della Repubblica Francese
Nicolas Sarkozy deve essere giudicato per la sua azione e non in base alla sua personalità. Ma quando la sua azione sorprende perfino i suoi elettori, è legittimo entrare in dettaglio nella sua biografia ed interrogarsi sulle alleanze che lo hanno portato al potere. Thierry Meyssan ha deciso di scrivere la verità sulle origini del presidente della Repubblica francese. Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono verificabili, ad eccezione di due imputazioni, segnalate dall’autore che si assume le sue responsabilità.
I Francesi, stanchi delle presidenze troppo lunghe di François Mitterrand e di Jacques Chirac, hanno eletto Nicolas Sarkozy contando sulla sua energia per rivitalizzare il loro paese. Speravano in una rottura con anni d’immobilismo e di ideologie superate. Hanno avuto una rottura con i principi che fondano la nazione francese. Sono stati sorpresi da questo «iper-presidente», che ogni giorno apre un nuovo capitolo, che assorbe in sé la destra e la sinistra, che sconvolge ogni sistema di riferimento, fino a creare una totale confusione. |
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| Cosa sai sul trattato di Lisbona? |
| Lunedì, 25 Agosto 2008 - 06:33 Inviato da : admin |
 1) Sai che è un trattato di riforma europea che sostituisce i precedenti trattati e con il quale si afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale?
2) Sai che tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari (uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli stati), dal Consiglio (anche qui, membri non necessariamente eletti dal popolo), e dalla BCE (Banca Centrale Europea… e figuriamoci se gli "eletti dal popolo" li troviamo proprio qui!), e che il Parlamento Europeo continuerebbe ad avere un ruolo puramente consultivo?
- Ti senti rassicurato dal fatto che così poche persone decidano del destino di 500 milioni di abitanti?
- Ritieni che esistano organizzazioni che possano agire per condizionare le decisioni di organismi gestiti da così poche persone, non elette dal popolo, che hanno un potere assoluto sul popolo stesso ma che non rispondono a nessuno che li abbia eletti?
- Hai mai sentito parlare di "Bilderberg" e "Commissione Trilaterale"? |
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